Conte, affondo della difesa
"Carobbio cerca di evitare il carcere"
Il legale del tecnico punta l'indice sul grande accusatore: "Cerca di ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse". L'allenatore bianconero, squalificato per dieci mesi è arrivato con i legali e l'ad Marotta. Respinte le istanze di Codacons e Federsupporter. La difesa del presidente del Grosseto: "Il ds Iaconi mi portò sei criminali"
di MATTEO PINCI
di MATTEO PINCI
Oltre un'ora complessiva di arringhe difensive, per il tecnico: singolare, dopo che a ogni altra posizione ne erano stati concessi meno, molti meno, spesso non più di dieci. E sulla credibilità di Carobbio torna anche l'avvocato De Rensis: "La Disciplinare ci dice che Carobbio, la fonte della credibilità, dice di non aver alterato Novara-Siena, e che ha però alterato Novara-Siena come dimostrano i tabulati delle telefonate con Ilievski con la scheda di un egiziano. E poi perché se Carobbio dice che nella riunione tecnica c'erano tutti i giocatori del Siena, oggi non sono imputati per omessa denuncia? La giustizia non deve aver paura di ammettere che Carobbio può non essere credibile in un caso o due". Diretto anche Chiappero: "Carobbio è intrinsecamente inattendibile e lo dimostra il fatto che qui non ci siano i giocatori del Siena presenti alla riunione tecnica". E se l'accusa per Novara-Siena sembra davvero poter iniziare a scricchiolare, appare più stabile la posizione della Procura Federale in merito ad Albinoleffe-Siena. Su cui la difesa ha evocato a sostegno della tesi che Conte potesse non sapere, lo stesso Carobbio: "é lui che ci dice che Stellini gli consiglia di non chiedere a Conte il permesso per raggiungere la moglie, perché è un bisbetico ed è meglio fargli trovare la situazione già definita. Per Carobbio, Stellini gli dice che è meglio non dire nulla a Conte, perché dovrebbe avergli detto lui di un illecito?".
"Nessuna dichiarazione contraddittoria, solo dichiarazioni progressive", sostiene invece il procuratore Palazzi difendendo le proprie accuse. Ribadendo la sua credibilità perché "fornisce dichiarazioni contra sé e non si rilevano elementi di risentimento". E sui tempi dilatati tra la prima e l'ultima audizione, invocato dalla difesa, il procuratore spiega: "Dovuti alla decretazione dei suoi verbali da parte della procura di Cremona". In più, l'obiettivo di ottenere uno sconto di pena, per Palazzi, "sarebbe stato ottenuto lo stesso, anche senza tirare in ballo Conte, a fronte delle ulteriori rivelazioni. In più, se avesse avuto intento calunniatorio non avrebbe atteso la fine dell'audizione". La partita passa adesso in mano alla Corte di Giustizia Federale del presidente Mastrandrea: in ansia anche il Grosseto, che rischia la retrocessione in Lega Pro, oltre ai tesserati Mario Cassano, Bertani, Drascek, Gheller, Vitello, Pellicori e Pesoli. Domani toccherà invece alle posizione relative al filone di Bari, in testa Pepe e Bonucci - la cui assoluzione è stata impugnata da Palazzi - ma anche Di Vaio e Portanova, il Bologna, il Lecce a rischio retrocessione. Tra mercoledì e giovedì le sentenze.
LA DIFESA DEL GROSSETO - Il legale del Grosseto, Mattia Grassani, punta sulla contradditorietà dell'ex dirigente della squadra toscana, Andrea Iaconi, per chiedere il proscioglimento del club e del suo presidente, Piero Camilli. "C'è un solo tesserato che coinvolge il club e il suo presidente" - dice Grassani - "è il signor Andrea Iaconi. Se andate a vedere il comportamento di questo soggetto, il 28 di marzo ricostruisce una verità completamente diversa da quella che l'8 giugno riferisce alla Procura federale". Sulla stessa linea il patron della società Camilli, "Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici. Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c'è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte".
ISTANZE INAMMISSIBILI - Dopo aver illustrato l'ordine d'intervento - primi negli interventi i legali del Grosseto (escluso dalla serie B) e del presidente Piero Camilli (5 anni e radiazione) - la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d'ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter, dichiarandole "inammissibili".
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