martedì 25 settembre 2012

"ZEMAN HA LESO LA MIA IMMAGINE"


Ferrara duro: "Non lo posso accettare"

25/09/12
Ciro Ferrara, foto LaPresse
Non le manda a dire Ciro Ferrarache, in vista della sfida contro laRoma, e ricordando i non buonissimi rapporti con Zeman viene stuzzicato sull'argomento e risponde con la solita onestà: "Durante i miei 20 anni da calciatore Zeman ha rilasciato dichiarazioni che hanno leso l'immagine del sottoscritto e del mio club e questo, anche per l'impegno che con i miei compagni mettevo in campo, non lo posso accettare".
"E' la prima volta che affronto Zeman come tecnico - ha poi aggiunto il tecnico dei blucerchiati parlando a Bogliasco - ma non ho rivalse nei suoi confronti".
Quella contro la Roma, insomma, sarà una partita calda. "Test impegnativi ne abbiamo già avuti diversi. Al termine delle partite col Siena e col Pescara ho letto commenti che in qualche modo sminuivano i nostri risultati. Poi domenica vado a casa e mi accorgo che il Siena batte l'Inter e che il Pescara ha pareggiato a Bologna. Non esistono partite facili: la prima può perdere contro chiunque e i punti che abbiamo conquistato sono figli di gare che dimostrano la forza della Samp. Detto questo, domani andiamo ad affrontare una squadra con obiettivi diversi dai nostri: lottano per i vertici, per lo scudetto mentre il nostro obiettivo è risaputo".
I giallorossi, però, saranno più freschi dopo lo 0-3 a tavolino di Cagliari: "Questo non è dipeso da noi né da loro. Ci sarebbe piaciuto poterla giocare nelle stesse condizioni, ma voglio pensare che non sia questo il problema. Sappiamo che loro hanno riposato e dobbiamo accettare questa situazione".

lunedì 17 settembre 2012

JUVE, SERVONO SEMPRE I TITOLARI


World Of Thanks

Bianconeri a due facce col Genoa

17/09/12
Vucinic, Asamoah e Lichtsteiner, foto LaPresse
La Juve come il Giano a due facce. Il primo e il secondo tempo. Conte(Carrera) ha dovuto cambiare il corsa gli uomini schierati contro il Genoa perché i rincalzi non erano sembrati all'altezza dei titolari che fino a questo momento avevano dato sicurezza ai bianconeri. DentroAsamoah, Lichtsteiner e Vucinic al posto di De Ceglie, Caceres e di un troppo spento Matri. Questo non rappresenterebbe un problema se non fosse in prospettiva... Champions.
Il problema, se vogliamo chiamarlo così, sta proprio in questa ottica. Far rifiatare i titolari che non si possono toccare (perché da punto di vista tattico, attualmente, sono una spanna sopra gli altri) e dare un'occasione a chi il campo, tra le prime tre giornate della nuova stagione e la scorsa, ha avuto pochissimo spazio per esperirsi.
Dopo il primo tempo di Marassi, con la squadra in difficoltà e sotto di un gol (rete al 18' di Ciro Immobile, il promesso sposo), la squadra ha subìto una sterzata.
Bocciata la Juve-B e dentro qualli che avrebbero potuto dare subito i tre punti. Ironia, o manco tanto, del destino ecco arrivare prima il gol di Giaccherini e poi proprio quelli di Vucinic (diventato indispensabile) su calcio di rigore e di Asamoah.
Vidal, tenuto a riposo in vista delle fatiche londiensi di Champions League contro il Chelsea, è stato risparmiato, ma certo i minuti macinati sul campo dal montenegrino e dal ghanese potrebbero rappresentare un "problema" in vista dell'impegno delicato contro la squadra di Di Matteo, più abituata, rispetto a questa Juve, a tenere sotto controllo le ansie europee.

mercoledì 12 settembre 2012

CR7:"VOGLIO VINCERE TUTTO COL REAL"


Il portoghese tranquillizza i tifosi

12/09/12
CR7: resto al Real Madrid
La "tristezza" di Cristiano Ronaldosembra passata. Parola del diretto interessato, che dal suo profilo Facebook tranquillizza i tifosi. "La mia priorità non è il contratto, ma vincere tutte le partite e tutti i trofei disponibili con i miei compagni di squadra del Real Madrid", ha detto l'asso dei blancos, smentendo dunque le voci sul suo futuro lontano daMadrid e ribadendo l'intenzione di restare alla corte di Mourinho.
Mal di pancia? Tristezza? Acqua passata per CR7, che ora vuole pensare soltanto al Real, chiarendo una volta per tutte la sua volontà di rimanere. Il portoghese è rientrato in Spagna dopo gli impegni con la nazionale contro Lussemburgo e Azerbaigian e non sembra voler sentir più parlare delle voci di mercato che l'hanno rincorso per tutta la sosta.

Dopo i due gol segnati senza esultare con la maglia del RealRonaldo torna a disposizione di Mourinho senza riserve. "Ora è arrivato il momento di tornare a pensare al mio club", ha detto CR7, tranquillizzando i tifosi le dirigenza madridista. Un messaggio chiaro, seguito anche dai fatti. Fra tutti gli internazionali impegnati con le rispettive nazionali, Cristiano Ronaldo è stato infatti il primo a presentarsi a Madrid. Forse a fargli tornare il sorriso è stata la super offerta dei dirigenti del Real, pronti a siglare un contratto a vita con tanti zeri.

venerdì 7 settembre 2012

Medico Abidal: "A dicembre può tornare"


Ziinga

Il giocatore del Barcellona, impegnato nella riabilitazione dopo il recente trapianto di fegato, scalpita per tornare in campo.

 Germania, Olanda, Portogallo, Inghilterra e Francia non sbagl
Medico Abidal: A dicembre può tornare - Il giocatore del Barcellona, impegnato nella riabilitazione dopo il recente trapianto di fegato, scalpita per tornare in campo.

Eric Abidal non vede l'ora di tornare in campo con la maglia del suo Barcellona. Attualmente impegnato a riprendersi dopo il recente trapianto di fegato (intervento eseguito lo scorso mese di aprile), il francese sta bruciando le tappe.

Il medico personale di Abidal, al quotidiano spagnolo Sport, ha dichiarato: "Se dice che vuole tornare in campo entro dicembre posso dire che è una cosa possibile -ha commentato- Non c'è alcun motivo oggettivo che possa impedirlo. Eric Abidal sta molto bene".

Arresto cardiaco, un italiano su 1000. "Ecco come intervenire per salvare vite umane"


AlfaPoker

ambulanza
Un caso ogni mille: questa l'incidenza dell'arresto cardiaco in Italia. In Europa si verificano 700mila casi all'anno, negli Stati Uniti 300mila. Ma si riesce a rianimare solo meno della metà delle persone. Un risultato ancora non buono e sicuramente migliorabile. "Si deve agire su più fronti: tempistica, qualità del massaggio, farmaci, post-rianimazione". Lo spiega adAffaritaliani.it Giuseppe Ristagno, del Laboratorio di Farmacologia Clinica Cardiovascolare dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’,  in occasione del congresso internazionale sul tema "Arresto cardiaco shock e trauma", che si terrà l'8 e il 9 settembre all'Istituto ‘Mario Negri’, in via  La Masa, 17.
Centocinquanta tra i massimi esperti internazionali di arresto cardiaco e rianimazione cardiopolmonare, oltre ai responsabili della definizione delle linee guida mondiali di trattamento dell'arresto cardiaco, discuteranno delle ultime novità interventistiche. Tra i partecipanti Bernard Bottiger, presidente della Società europea di rianimazione, Edgar Jimenez, presidente della Federazione mondiale della medicina intensiva e critica, Jerry Nolan, direttore di Resuscitation, la più autorevole rivista scientifica del settore a livello mondiale. Il congresso, il primo che viene organizzato in Italia sul tema, è stato intitolato al professor Max Harry Weil, scomparso la scorsa estate e considerato il padre della medicina critica e ideatore della prima terapia intensiva al mondo, nei lontani anni '50.
Innanzitutto, quindi, la tempistica dei soccorsi: "La defibrillazione deve essere il più veloce possibile. Oggi si sta cercando di implementare lo sviluppo di defibrillatori semiautomatici e il training per lo sviluppo dei soccorritori. Importante anche la diffusione dei defibrillatori sul territorio: grazie alla sensibilizzazione di mass media e associazioni, si sta lentamente rimediando al problema della scarsità".
Poi conta la qualità del massaggio cardiaco. "Ci stiamo muovendo nella direzione dei compressori meccanici che più efficaci rispetto all'azione manuale. Innanzitutto il soccorritore non risente della stanchezza fisica e il paziente può essere massaggiato al meglio anche durante il trasporto in ambulanza o nei corridoi dell'ospedale".
Infine, l'aspetto dei farmaci: "E' sempre aperto il dibattito sull'oppportunità di usare o meno adrenalina. Al convegno saranno presentati i risultati sull'utilizzo di cocktail farmaci alternativi".
Oltre al momento dei soccorsi, fondamentale è il decorso del paziente nei giorni seguenti. Di quelli che sopravvivono alla prima rianimazione, il 70% muore nei giorni successivi per cause cardiache. Chi sopravvive, riporta danni neurologici gravi. Solo il 10% ha un buon recupero. "Anche sotto questo aspetto stiamo studiando quale possa essere l'approccio igliore per combattere la sindrome della post-rianimazione: ipotermia, utilizzo della circolazione extracorporea e altri approcci combinati".

Zecche su un volo Ryanair, denuncia a Ciampino


Fantafootgoal

ryanair
Un gruppo di passeggeri giunti a Roma dalla Danimarca con un volo Ryanair ieri sera ha presentato denuncia agli uffici polaria dell'aeroporto di Ciampino: tutti avrebbero lamentato durante il volo forti pruriti riconducibili, secondo loro, a probabili punture di parassiti quali le zecche. A seguito della denuncia, l'aereo della compagnia irlandese, che sarebbe dovuto ripartire per Bari, e' stato fermato a terra e sottoposto dalla Sanita' aerea a immediata disinfestazione. Nel frattempo, la Ryanair ha messo a disposizione dei passeggeri diretti in Puglia un altro aeromobile. Secondo quanto si e' appreso, soltanto questa mattina il velivolo e' potuto rientrare in servizio.
Il Codacons annuncia azioni di risarcimento in favore dei passeggeri dell'aereo infestato da zecche e un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. "Fino a poco tempo fa le zecche erano ospiti sgraditi dei treni, ora sembrano aver cambiato mezzo di trasporto preferendo l'aereo - commenta il presidente Carlo Rienzi -. E' assurdo che nel 2012 possano verificarsi casi simili. Al fine di accertare la causa dell'infestazione del velivolo e verificare eventuali ipotesi penalmente rilevanti, stiamo predisponendo un esposto in Procura".
"Riteniamo inoltre che i passeggeri del volo - continua Rienzi -, se confermate le notizie emerse in queste ore, debbano essere adeguatamente risarciti, per i disagi patiti a seguito delle punture degli insetti e per profilassi cui sono stati costretti". In tal senso il Codacons sta studiando le dovute azioni legali da intraprendere nei confronti della compagnia aerea Ryanair, e invita tutti i viaggiatori del volo a rivolgersi all'associazione per chiedere il giusto risarcimento danni.

Precipita un Cessna e va fuoco: pilota e passeggero carbonizzati


Rappelz
"Abbiamo visto sentito un rumore strano, come quello di un'automobile col motore rotto. Poi abbiamo visto l'aereo che sfiorava le vette degli alberi. Un momento di silenzio e poi un'esplosione seguita dal fumo. Tanto fumo".
Raccontano così gli abitanti del quartiere limitrofo al Divino Amore, l'incidente aereo che è costato la vita a pilota e copilota di un Cessna, precipitato poco prima di pranzo su via di Fioranello.
Aggiunge un ragazzo fermo al distributore della zona "Molino": "L'ho visto bene sembrava quasi che fosse rimasto senza benzina".
Ai vigili del fuoco il drammatico compito di spegnere l'incendio che si è propagato dopo il tonfo nell'area di uno sfasciacarrozze e di cercare i resti.
Secondo quanto si è appreso, le persone che si trovavano nella struttura sono riuscite a mettersi in salvo. L'incendio, adesso sotto controllo, ha interessato circa 30 macchine. Nel deposito c'erano anche delle bombole del gas che, fortunatamente, non sono esplose. Da una prima ricostruzione sembra che il velivolo sia precipitato improvvisamente per cause ancora da accertare.
Era partito dall'aeroporto di Montichiari ed era diretto a quello dell'Urbe il Cessna precipitato in via di Fioranello, nell'area di un deposito giudiziario.
Lo si apprende da fonti di polizia. Le due persone che stavano effettuando delle riprese aerofotogrammetriche che al momento non sarebbero ancora state trovate.

La zona è stata chiusa al traffico dalla polizia municipale. Sul posto polizia di stato, carabinieri e 118.
Secondo quanto si è appreso, le due vittime erano originarie di Brescia e Trieste e avevano 39 e 50 anni. Il velivolo era diretto all'aeroporto dell'Urbe ed era un volo finalizzato a rilievi aerofotogrammetrici. L'area dello sfasciacarrozze dove si è schiantato il Cessna è stata messa sotto sequestro.
A quanto riferito, al mometo dell'incidente all'interno c'erano alcuni lavoratori che sono riusciti a mettersi in salvo. Ancora da accertare le cause dell'incidente

LE BIG NON FALLISCONO


Ok Germania, Olanda e Inghilterra

07/09/12
Lampard, LaPresse
Esordio vincente per Capello nella prima gara di qualificazione ai Mondiali del 2014. La Russia batte infatti 2-0 l’Irlanda del Nord. Bene anche il Trap, che batte il Kazakistan (2-1, gol di  Keane e Doyle ). Passeggia l’Inghilterra contro la Moldavia (5-0). Tutto facile anche per Olanda (2-0, in rete Van Persie) eGermania (3-0, doppietta di Ozil). Il Portogallo fatica con il Lussemburgo (2-1). Successo per la nuova Francia di Deschamps (1-0).
GRUPPO A
Croazia - Repubblica di Macedonia 1-0
Marcatori: 24' st Jelavic

Galles - Belgio 0-2
Marcatori: 42' Kompany, 38' st Vertonghen

GRUPPO B

Malta - Armenia 0-1Marcatori: 25' st Sarkisov

Bulgaria - Italia 2-2Marcatori: 30' Manolev (B), 36', 39' Osvaldo (I), 21' st Milanov (B)
GRUPPO C
Kazakistan - Irlanda 1-2
Marcatori: 37' Konysbaev (K), 44' st rig. Keane ( I), 45' st Doyle (I)

Germania - Far Oer 3-0
Marcatori: 28' Gotze, 9' st, 26' st Ozil

GRUPPO D
Estonia - Romania 0-2Marcatori: 10' st Torje, 30' st Marica

Andorra - Ungheria 0-5
Marcatori: 12' Juhasz, 32' rig.Gera, 9' st Szalai, 23' st Priskin, 37' st Koman

Olanda - Turchia 2-0
Marcatori: 17' Van Persie, 45' st Narsingh

GRUPPO E
Slovenia - Svizzera 0-2
Marcatori: 20' Xhaka, 6' st Inler

Albania - Cipro 3-1
Marcatori: 36' Sadiku (A), 45' Laban (C), 39' st Cani (A), 42' st Bogdani (A)

Islanda - Norvegia 2-0
Marcatori: 22' Arnason, 36' st Finnbogason

GRUPPO F
Russia - Irlanda del Nord 2-0Marcatori: 30' Fayzulin, 33' st rig. Shirokov

Azerbaigian - Israele 1-1
Marcatori: 5' st Nacho (I), 20' st Abisov (A)

Lussemburgo - Portogallo 1-2 
Marcatori: 13' Mota (L). 28' C.Ronaldo (P), 9' st Postiga (P)
GRUPPO G
Liechtenstein - Bosnia-Erzegovina  1-8
Marcatori: 26', 31' Misimovic (B), 33', 40', 38' st Ibisevic (B), 46', 19' st, 36' st Dzeko (B), 16' st Christen (L)
   
Lituania - Slovacchia 1-1
Marcatori: 18' Zaliukas (L), 41' Sapara (S)

Lettonia - Grecia 1-2
Marcatori: 42' rig. Cauna (L), 12' st Spiropoulos (G), 24' st Gekas (G)

GRUPPO H

Montenegro - Polonia 2-2Marcatori: 6' rig. Blaszczykowsky (P), 27' Drincic (M), 45' Vucinic (M), 10' st Mierzejewski (P)

Moldova - Inghilterra 0-5
Marcatori: 4' rig., 29' Lampard, 32' Defoe, 29' st Milner, 38' st Baines
GRUPPO I
Georgia - Bielorussia 1-0
Marcatori: 8' st Okriashvili

Finlandia - Francia 0-1
Marcatori: 20' Diaby 

PARALIMPIADI: ZANARDI, UN ALTRO ORO


L'azzurro trionfa nella prova su strada

07/09/12
Zanardi - LaPresse
Quarantotto ore dopo aver conquistato l'oro nella cronometro,Alex Zanardi fa il bis trionfando nella prova su strada (categoria H4) alle Paralimpiadi di Londra. L'azzurro, con il tempo di 2h00'32", ha preceduto il sudafricano van Dyk (argento) e il belga Decleir (bronzo). Sempre nel ciclismo, Vittorio Podestà ha vinto il bronzo nella prova individuale H2. Bronzo anche per Cecilia Camellini nei 400 sl S11. Argento per la Oxana nei 100 m. T35.
Il 45enne ex pilota di Formula 1 ha vinto la la prova individuale H4 andata in scena su un circuito complessivo di 64 chilometri (8 giri). L'azzurro, con il tempo di 2h00'32", ha preceduto allo sprint il sudafricano Ernst van Dyk (argento) e il belga Wim Decleir (bronzo). Sempre nel ciclismo, Vittorio Podestà si è aggiudicato il bronzo nella prova individuale H2 (48 Km). L'azzurro ha chiuso col tempo di 1h38'02" alle spalle dell'austriaco Walter Ablinger (oro in 1h37'55") e dello svizzero Berset (argento in 1h37".

Altra medaglia anche per Cecilia Camellini, che conquista il bronzo nei 400 sl S11. La ventenne dell'ASD Tricolore Reggio Emilia ha chiuso in 5'20"27 alle spalle della tedesca Daniela Schultze (oro in 5'14"36) e della canadese Amber Thomas (argento in 5'15"48). Per la Camellini si tratta della quarta medaglia alle Paralimpiadi di Londra: in precedenza aveva conquistato l'oro, con tanto di record del mondo, sia nei 50 che nei 100 stile libero e il bronzo nei 100 dorso.

martedì 4 settembre 2012

Amnistia? Sarebbe la morte della civiltà


Ogni tanto sui media si affaccia una richiesta accorata di giustizia, di libertà, di civiltà, che riguarda persone che la giustizia l'hanno negata ad altri, che la libertà l'hanno usata per ferire o rubare, e della civiltà se ne sono fregate compiendo atti ad essa contrari.

 Oggi è l'appello di don Virgilio Balducchi, ispettore generale delle carceri di Bergamo, a suscitare la necessità di scrivere quanto già, tempo fa, scrissi all'Onorevole Pannella e al Ministro Severino.

 Parole che non riguardano solo me, libera cittadina che osserva le regole e rispetta gli altri, ma tutti coloro che dal reato sono stati colpiti - e sono molti - e tutti quei cittadini che non hanno commesso reati e non intendono commetterne -vuoi per onestà, vuoi per paura di essere puniti - che vogliono e devono sapere che lo Stato ha più premura verso gli innocenti e un'autorità indiscutibile verso chi fa loro del male. E che le leggi non possono essere infrante senza subire conseguenze adeguate e certe. Sarebbe l'anarchia. La morte della civiltà.

L'amnistia non potete chiederla. 
Non in nome della giustizia, né della libertà o della civiltà.  Non potete chiederla perché la pena è garanzia di Diritto e Dovere dello Stato. E' ciò che rende la legge insuperabile e una società civile. Non potete chiederla perché non risolve il problema come ha dimostrato il folle indulto del 2006.

Volete che vi elenchi quante persone sono state barbaramente uccise da chi è uscito grazie a quell'indulto? Ne basterebbe una per fare di quello stesso provvedimento un delitto. Sono di più. Quelle persone sono state ammazzate dallo Stato che non le ha tutelate da chi era socialmente pericoloso.

Le pene sono necessarie. Pene non certo più dolorose di quelle inflitte, non è la vendetta che i cittadini cercano, smettiamo di usare questa parola ogni volta che chi chiede giustizia apre bocca. La vendetta vuole più di quanto è stato tolto. La giustizia richiede pene in grado di educare e di essere quel sensibile motivo, di cui parlava Beccaria, che induce l'uomo a non commettere illeciti.

Se uno Stato non è in grado di mantenere salda la legge attraverso la severità del giudizio e una perfetta corrispondenza tra condanna e pena, il suo apparato crolla. Se continua a dare benefici a chi il male lo fa e a levarli a chi lo riceve; se continua ad aggiungere ingiustizia all'ingiustizia, il rischio che qualcuno la cerchi da solo, siamo onesti, c'è. Non solo i colpevoli sono umani, lo sono anche le loro Vittime.

E' bene che ci siano persone come voi che si occupano dei diritti dei carcerati. Che facciano in modo che le pene non siano degradanti, che non siano tortura. Ma ci sia consapevolezza che la tortura invece l'hanno subita le persone violate o uccise, e i loro familiari costretti a un dolore che stritola.

Le pene siano inderogabili.
L'amnistia no. Non potete chiederla. Non potete farlo perché non parlate di un bene che riguarda pochi. Parlate di un bene che riguarda tutti quanti: si chiama vita, e ha un valore immenso. Si chiama civiltà. Una società civile non si vede solo da come sono le sue carceri, si vede anche e soprattutto da come si comportano i cittadini. Dalla consapevolezza di ognuno che a un Diritto corrisponde un dovere. Dalla capacità dello Stato di rendere le regole insuperabili!
 

Voi, che andate ogni giorno nel carcere, che li avete visitati nelle loro celle, che li avete ascoltati e che, forse, avete pianto con loro per il dolore provocato da una "giusta" privazione della libertà personale, siete mai stati a casa dei familiari di un bambino ucciso, di una donna stuprata, di una giovane costretta sulla sedia a rotelle perché un uomo che diceva di amarla le ha sparato? Avete mai accompagnato una madre a riconoscere la figlia torturata e poi ammazzata all'obitorio? Avete lottato per fare sì che lo Stato impedisse che queste madri, questi padri, questi figli debbano andare da soli a riconoscere il corpo senza vita di chi amano ancora?


Voi chiedete che chi si trova in carcere a scontare una condanna sia trattato con dignità. E' giusto e ci batteremo per cambiare lo stato delle cose.
 Le pene non sono attualmente, nella maggior parte dei casi, educative. Non lo sono perché il sistema carceri, e anche il sistema giustizia, non funziona. Perché, concedetemi anche questo, i soldi non ci sono per chi, nel carcere, ci deve lavorare. Per chi, nel carcere, deve insegnare, prima di tutto, il rispetto per gli altri, quello che, mancando, ha condotto in prigione i carcerati.

Chiedete anche che chi ha commesso reati minori - dove per minore non si intende il numero di anni da scontare, ma il grado di gravità del reato - possa scontare la pena al di fuori del carcere facendo del bene agli altri. Che i drogati invece di stare in cella siano inseriti in comunità di recupero (costerebbe perfino meno che tenerli in carcere a fronte di risultati infinitamente migliori di recupero). Che i rei clandestini siano mandati a scontare le pene nel loro paese. Solo così le celle d'incanto sarebbero meno piene.

Chiedete che vengano attivate le carceri inutilizzate o le vecchie caserme. Che le celle non siano topaie. Che il carcere preventivo sia utilizzato sotto stretta sorveglianza di un "organo di controllo per il carcere preventivo" che impedisca abusi purtroppo ora possibili. Impuntatevi perché le persone possano uscire da una prigione "a misura d'uomo" solo quando sono educate "oltre ogni ragionevole dubbio". E' un loro diritto costituzionale. E anche nostro.

Il Diritto alla Vita va tutelato, come il Diritto alla "libertà civile" di viverla in serenità e salute, liberi dalla paura e dall'arroganza di chi abusa della propria libertà a danno della società intera.  C'è perfino chi parla di Diritto all'amnistia. Cioè? Volete dire: diritto a delinquere? Volete sputare in faccia a quei cittadini che rispettano le leggi e gli altri, volete dare una spintarella a quelli indecisi, volete dare un colpo mortale a chi il reato lo ha subito sulla propria pelle?

Voi, che vi private anche del cibo ( che molti nel mondo non riescono ad avere) per dare libertà a chi non la merita, forse non lo capite. O forse io non capisco voi, ecco perchè nel carcere ci sono voluta andare, per vedere con gli occhi, con la mente e con il cuore che cos'è per davvero. E mi sono resa conto che spesso si fa di tutta l'erba un fascio per motivi a me sconosciuti. Perché in Italia anche per quanto riguarda il carcere le eccellenze ci sono e devono essere un esempio al quale uniformare tutti gli istituti.

Avete mai pensato di fare battaglie per quei bambini abusati da pedofili mai condannati o mal curati, o usciti di prigione senza la certezza che non potessero più fare del male e che non potessero andare a vivere nello stesso palazzo delle loro Vittime? Andateci prima di chiedere l'amnistia. Andate a trovare le Vittime e a leggere negli occhi non il bisogno di vendetta, ma la paura di ritrovarsi faccia a faccia con chi ha distrutto le loro vite e ha tolto loro la libertà e molti altri diritti umani fondamentali che nessuno tutela. 

Decreto sanità/ "Non si risparmi sulla salute. Ambulatori h24? Meglio il 'vecchio' medico"



dottore
"Sono piuttosto critico verso questo provvedimento. Non ne vedo l'urgenza, innanzitutto, considerata la situazione che il Paese sta attraversando: non è il momento di spendere soldi e comunque non credo che questi eventuali investimenti andrebbero a migliorare il servizio per la salute dei cittadini". Questo il parere di Roberto Carlo Rossi, Presidente lombardo del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI), nonché Presidente dell'Ordine dei Medici di Milano, che in un'intervista ad Affaritaliani.itcommenta punto per punto il decreto Sanità - mercoledì in Cdm - del ministro Balduzzi. Un decreto che sta facendo molto discutere. Le Regioni hanno chiesto alcune modifiche, sollevando le proteste dei medici di famiglia, che minacciano lo sciopero.
Dottor Rossi, iniziamo dall'idea di introdurre studi aperti 24 ore su 24. Che cosa ne pensa?
"Credo che i cittadini dovrebbero essere meglio informati e poi avere la possibilità di esprimere un loro parere. Perché a livello mediatico sta passando il grosso equivoco che ci sarà 'il medico disponibile 24 ore su 24'. In realtà non sarà così: ci saranno sì dei maxi-ambulatori sempre aperti, ma per coprire i turni si dovrà prevedere una rotazione del personale. Quindi verrà meno il tradizionale rapporto tra il paziente e il medico di famiglia, punto cardine per gli italiani. Noi siamo abituati a una diffusione di medici di base più capillare di quella dei comandi dei carabinieri. In ogni paese ce ne sono 3-4, che aprono l'ambulatorio a loro spese. Se ora i professionisti saranno riuniti in maxi-strutture, si rischia di perdere questa capillarità. Non so se gli italiani saranno d'accordo. Anche perché la medicina generale si occupa di patologie che in fondo non richiedono questa assistenza continuativa. Per le emergenza del weekend o serali c'è già una rete di medici pronta a intervenire, per 'l'ordinaria amministrazione' si prende appuntamento con il proprio medico mentre per patologie gravi si fa ricorso agli specialisti. Infine, non vedo la disponibilità economica per attuare una rivoluzione simile: per allestire questi maxi-ambulatori, ci voranno strutture e personale. Lo Stato ha la disponibilità per questi fondi?"
Le Regioni chiedono che le Asl possano organizzare i servizi h24 utulizzando anche i dipendenti del servizio sanitario, ovvero medici ospedalieri spostabili in ambulatorio.
"La medicina generale viene troppo spesso sottovalutata, quasi non servissero competenze specifiche per esercitarla. Invece, è essa stessa una specialità. Un chirurgo non può sostituire un medico di base".
E sulla possibilità, al contrario, di trasformare i medici di base in dipendenti anziché liberi professionisti?
"Torniamo alla questione della fiducia paziente-medico. Un libero professionista è più motivato a creare un rapporto empatico con le persone, mentre si rischia che il dipendenti si adagi sulla filosofia del 'timbrare il cartellino', con una minore qualità del servizio".
Le Regioni chiedono anche di abolire il numero ottimale dei pazienti per ogni professionista (attulamente mille). E' d'accordo?
"Molte Regioni hanno già previsto una soglia superiore ai 1.500 soggetti. In Lombardia siamo a 1.750. Posso dire che per il singolo professionista rappresentano già un carico di lavoro notevole. E' una soglia che non si può innalzare troppo".
E l'idea di mettere dei limiti di budget ai medici?
"Sono assolutamente contrario sia come sindacalista che come ordinista. La salute non va budgetizzata. Ovviamente bisogna monitorare gli sprechi e sorvegliare. Ma un medico non può essere costretto a scegliere le terapie più o meno costose perché non può sforare una determinata soglia economica".
Si apre alle visite private negli ospedali, dando alle Asl il compito si organizzare spazi per consentire questa attività o affittare locali esterni.
"I medici sarebbero felici di un'attività intramoenia, senza dover correre qua e là. Ma bisogna farla bene, con strutture idonee e personale adeguato. E posso dire che la stragrande maggioranza delle strutture non è pronta. Torniamo al problema iniziale: c'è la disponibilità pubblica per fare investimenti?".

Fa molto discutere la tassa anti-obesità sulle bibite gassate.

"Condivido l'intento, ma non mi aspetto che una tassa possa avere effetti. Le bibite gassate sono un disastro per l'obesità infantile, ma il costo di una lattina che passa da 3 a 3,05 euro, per fare un esempio, non scoraggerà i ragazzini dal comprarla. Non sono per le punizioni, ma per l'educazione e il convincimento culturale".
Lei boccia molti aspetti del decreto del governo. Quali iniziative , al contrario, suggerisce?
"Punterei sulla prevenzione, sulla ricerca e sulla collaborazione con i medici di base proprio per questi aspetti. Per esempio, un medico di famiglia può fornire una serie di dati e informazioni sulla diffusione delle malattie che il Ministero centrale può analizzare e rielaborare per migliorare le cure e i servizi. Fondamentale, poi, la loro presenza nelle comunità per la sensibilizzazione e la prevenzione: basti pensare a quanto è importante il ruolo del medico scolastico, che può educare le nuove generazioni a tematiche come il fumo, le malattie sessualmente trasmissibili, i corretti stili di vita".

Recessione/ Imprenditore non paga l'Iva. Il giudice: "Assolto, è colpa della crisi"



rimborso tasse 2012
Non pagò l'Iva semplicemente perché non aveva soldi, colpa della crisi economica e di un cliente restio a saldare il conto. Secondo il giudice, quindi, non mancò la volontà di adempiere ai doveri con il fisco, ma la possibilità materiale di farlo.Condizione di illiquidità che non lo rende, pur se inadempiente al pagamento dell'Iva, perseguibile penalmente. Un imprenditore edile è stato assolto dal tribunale di Firenze. L'uomo nel 2007 non sborsò 176 mila euro di Iva. Nei suoi confronti venne aperta un'inchiesta per il mancato versamento dell'imposta. Su richiesta del pm, il gip emise un decreto penale di condanna da 7.500 euro.
Una decisione ingiusta, secondo l'imprenditore, che fece ricorso: il gupPaola Belsito gli ha dato ragione. L'imprenditore ha chiesto, prima del giudizio con rito abbreviato, di essere ascoltato in aula. Durante l'udienza ha raccontato che "la sua ditta, che stava facendo un lavoro importante per una società di Firenze - riassume il giudice nella motivazione della sentenza - si era trovata in estrema difficoltà economica perchè quest'ultima non aveva onorato le scadenze di svariati pagamenti, motivo per cui l'imprenditore, che già in precedenza era in estrema difficoltà economica in considerazione della difficile congiuntura, all'arrivo della raccomandata con la quale gli si chiedeva di pagare l'Iva non fu in grado di ottemperare".
In aula l'imprenditore ha detto di più: che quell'appalto 'importante' era da un milione e mezzo di euro e che gli era stata pagata solo la metà dell'importo. Quei soldi aveva preferito destinarli agli stipendi dei dipendenti e ai fornitori, anche per finire in tempo il lavoro e non dover pagare, addirittura, una penale.
A convincere il giudice è stato anche il fatto che dopo aver 'bucato' il pagamento del 2007 "essendosi un po' ripreso economicamente - continua la motivazione - l'imprenditore ha raggiunto un accordo con la agenzia delle entrate, ottenendo la rateizzazione" della cartella esattoriale, che "sta puntualmente pagando".
Con sanzioni e interessi, la cifra che deve pagare è passata da 176 mila euro a 300 mila. "Faremo ricorso per la decurtazione almeno delle sanzioni - spiega il legale dell'imprenditore, l'avvocato Vieri Becocci - Nel momento in cui il giudice riconosce l'impossibilità materiale a pagare, diventano illegittime". In termini giuridici, l'assoluzione c'è per "carenza dell'elemento psicologico". "Il processo penale - spiega il giudice - impone di valutare e di provare la volontarietà dell'omissione, volontarietà che nel caso di specie non sussiste, causa la crisi finanziaria che ha posto" l'imprenditore "in una condizione di illiquidità".

DEL PIERO, IL PIÙ AMATO DAGLI ITALIANI


E' il numero uno tra gli sportivi

04/09/12
Alex Del Piero, Foto LaPresse
Del Piero, il più amato dagli italiani. Detto così, sembra uno spot. E invece è il risultato di un sondaggio di SPORT+MARKT. Quasi un plebiscito. L'ex capitano della Juveha ottenuto infatti il doppio delle preferenze rispetto a Valentino Rossi, nel dettaglio il 17% contro l'8%. Una popolarità conquistata dentro e fuori dal campo, che non sembra essere minimamente intaccata dal probabile trasferimento in Australia.
I risultati del sondaggio, del resto, parlano chiaro. La popolarità di Alex va oltre i confini nazionali, e supera addirittura quella ottenuta da David Beckham e Michael Schumacher rispettivamente in Gran Bretagna e in Germania.

Nel dettaglio per il 17% degli italiani tra i 16 e i 69 anni, pari a circa 7,4 milioni di persone, Del Piero è lo sportivo in attività più amato. A differenza di Beckham, la cui maggioranza di fan è di sesso femminile, l'ex n. 10 bianconero è apprezzato sia dalle donne che dagli uomini. Inoltre Del Piero, nonostante abbia sempre giocato per la Juventus, è stimato in ogni parte dell'Italia. In particolare il 26% dei suoi tifosi provengono dal nordovest, contro un 35% dal sud e dalla Sicilia.

E gli altri? Valentino Rossi si piazza al secondo posto della classifica con l'8% dei voti. Sul gradino più basso del podio c'è invece l'olimpionica di nuoto Federica Pellegrini (7%). Medaglia di legno perFrancesco Totti, che ottiene soltanto il 6% delle preferenze.

CITY DISPOSTO A FAR FOLLIE PER CR7


Daily Star: pronta l'offerta di 120 mln

04/09/12
Cristiano Ronaldo, foto AP
La tristezza di Cristiano Ronaldo ha già messo in moto la 'macchina mercato' del Manchester City.Secondo il Daily Star, il club dello sceicco Mansour starebbe preparando un'offerta pazzesca per riportare in Premier League l'asso portoghese del Real Madrid, exManchester United: 95 milioni di sterline (120 milioni di euro) ai merengues e un contratto quadriennale per il giocatore, che ha un accordo con il club spagnolo fino al 30 giugno 2015.   
Pochi i club al mondo che possono permettersi di ingaggiare Cristiano Ronaldo. Tra questi il City, che la stampa inglese dà già in fermento per preparare l'assalto al campione portoghese, scontento della sua vita madridista. Il motivo della sua tristezza è ancora un mistero e tale resterà per qualche giorno, visto che CR7 ha scelto la linea del silenzio nel ritiro con la nazionale lusitana. Ma in Spagna i quotidiani sono scatenatissimi sull'argomento: a farla da padrona è la voce secondo cui il suo sfogo è in realtà una strategia per ottenere un aumento dello stipendio, attualmente di 10 milioni netti all'anno (il 'Mundo Deportivo' parla di una richiesta di 16 milioni). 

lunedì 3 settembre 2012

Sanita': pronti a sciopero medici base e pediatri


Contro le modifiche nel decretone chieste dalle Regioni

Medici pronti allo stopMedici pronti allo stop
Sanita': pronti a sciopero medici base e pediatri
di Adele Lapertosa
Monta lo scontento contro il 'decretone' sanità, ma la colpa questa volta è delle Regioni. Ai medici infatti non sono proprio piaciute le modifiche apportate dagli assessori alla Sanità al documento di Balduzzi. Tanto che i tre sindacati maggioritari dei medici convenzionati FIMMG (medici famiglia), SUMAI (ambulatoriali) e FIMP (pediatri) hanno dichiarato lo stato di agitazione e sono pronti a proclamare lo sciopero. Intanto in queste ultime ore continua il lavoro febbrile dei tecnici dei vari ministeri per limare il 'decretone' e trovare le coperture finanziarie, in vista del Consiglio dei ministri del 5 settembre, in cui dovrà essere presentato, e si sta anche valutando l'ipotesi di stralciare alcune parti del 'decretone' per inserirle in un ddl a parte. Altro nodo importante sarà la Conferenza delle Regioni convocata per domani mattina alle 10.30, in cui si cercheranno di trovare gli ultimi accordi. "I medici di base, in linea di principio, difendono i propri diritti ma in un momento come questo di difficoltà è opportuno che tutti si siedano a un tavolo con il fine di dare un miglior servizio ai cittadini, e io parlo per i veneti", spiega intanto l'assessore del Veneto alla sanità Luca Coletto che coordina anche gli assessori regionali alla Sanità.
- PROTESTA DEI MEDICI: I sindacali chiedono al Ministro Balduzzi, al Governo e ai Parlamentari "di impedire un simile scempio" e si dicono "uniti e determinati nel contrastare lo stravolgimento da parte delle Regioni del Decreto Balduzzi. I conflitti di competenza e di potere prevalgono sui contenuti - spiegano - messi insieme in modo raffazzonato, senza tenere conto degli effetti devastanti che potrebbero determinare". I medici di famiglia non digeriscono il fatto che, negli emendamenti delle regioni, il medico convenzionato possa diventare dipendente, che le aggregazioni di medici non siano più obbligatorie, e i tetti di spesa ai medici singoli e aggregati. L'Annao-Assomed (medici dirigenti) contesta invece l'affossamento del lavoro sul governo clinico.
- IPOTESI DDL: Alcune parti del 'decretone' potrebbero essere stralciate e trasformate in un disegno di legge autonomo. E' l'ipotesi che stanno valutando Governo e Parlamento, come si apprende da fonti parlamentari. Tra gli articoli da inserire in un ddl a parte c'é quello sulla non autosufficienza, giudicato molto problematico dalle Regioni e dai medici. E che sia importante un passaggio parlamentare, lo ha rimarcato anche il presidente della commissione Sanità del Senato, Antonio Tomassini (Pdl): "Finalmente un Ministro, come Renato Balduzzi, ha il coraggio di affrontare anche le più spinose tematiche sanitarie: molte di esse le ha comunicate per tempo in incontri informali con tutti i partiti e quindi ora è giusto e doveroso affrontarle anche se fosse necessario un sostenuto confronto con tutte le parti così come prevede il dialogo parlamentare". Sembra confermato che la tassa sulle bibite gassate verrà eliminata, anche se non è escluso che venga ripensata in altra forma
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Inter e Telecom: un milione di risarcimento a Bobo Vieri



Vieri (AP)
L'Inter e Telecom dovranno risarcire in solido un milione di euro a Bobo Vieri, riconosciuto vittima dello spionaggio che avrebbe subito quando militava nel club nerazzurro. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano. L'ex centravanti interista aveva chiesto un risarcimento di 12 milioni a Telecom e 9,250 milioni all'Inter. Totale circa 20 milioni...
A dare il via al procedimento davanti al giudice civile Damiano Spera era stato lo stesso Vieri, che aveva denunciato di aver subito danni psicologici, e in particolare insonnia e depressione, per essere stato pedinato per conto dell'Inter tra il 2000 e il 2001 e nel 2004 e spiato tramite l'acquisizione illecita dei propri tabulati telefonici. Secondo l'accusa, dello spionaggio si sarebbe occupato tra gli altri l'ex capo della security di Telecom e Pirelli Giuliano Tavaroli, che ha poi patteggiato 4 anni e 2 mesi nel procedimento sui dossier illegali. Secondo quanto testimoniato da Tavaroli, all'epoca avrebbe ricevuto una telefonata dalla segreteria di Marco Tronchetti Provera e di aver poi girato la pratica all'investigatore privato Emanuele Cipriani, tuttora a processo. Il legale di Vieri, l'avvocato Danilo Buongiorno, a maggio aveva chiesto al giudice di far accertare i danni subiti dal suo assistito da uno psichiatra e da un medico legale. Ora nel dispositivo, il giudice afferma che "entrambe le società devono essere ritenute solidalmente responsabili del danno subito" da Vieri. Di qui la dichiarazione di "responsabilitÖ di Telecom Italia spa e di F. C. Internazionale Milan spa nella produzione dei danni subiti dall'attore" e la condanna "in solido, al pagamento, in favore dell'attore, della somma di euro un milione, oltre interessi". Le due società dovranno pagare a Vieri anche due terzi delle spese processuali sostenute per un totale di 38.195 euro.  

In Francia istituita l'ora di "morale laica"

Il ministro dell'Istruzione francese, Vincent Peillon, ha annunciato l'istituzione di corsi di "morale laica" dall'autunno 2013: non una materia facoltativa, ma un vero insegnamento. Si tratterà di un corso obbligatorio dalla prima elementare alla fine delle secondarie e includerà perfino lezioni di etica repubblicana.

"Negli ultimi anni abbiamo visto quanto debole sia il concetto del 'vivere insieme'- scrive Etienne de Montety nel suo editoriale per il "Figaro"- in esso finora si sono semplicemente accumulati alla rinfusa principi che vanno dall'antirazzismo al rispetto dell'ambiente".

"Il proposito del ministro di approfondire l'argomento è lodevole -continua de Montety- ma prima di tutto occorre stabilire come si definisca questa morale laica: una questione con la quale siamo alle prese da più di un secolo in Francia. Inoltre bisogna assicurare alle famiglie la libertà di impartire privatamente ai figli le proprie lezioni al riguardo; per non parlare dell'importanza per il singolo individuo di conservare il suo unico bagaglio etnico e sociale. Per di più - conclude Montety -ogni insegnante avrà la sua particolare visione della morale".

Fumo/ Sigaretta elettronica dannosa per i polmoni. Allarme degli esperti



sigaretta
E' polemica sulle sigarette elettroniche. Gli esperti si dividono su questo sistema alternativo al fumo di tabacco: se pochi giorni fa erano arrivati dal congresso della Societa' europea di cardiologia dati confortanti su questi dispositivi, almeno per quanto riguarda gli effetti sul cuore, uno studio presentato al meeting della European Respiratory Society (Ers) in corso a Vienna avverte: le 'e-cig', come sono state soprannominate negli Stati Uniti, possono causare danni ai polmoni.
Le sigarette elettroniche sono dispositivi che rilasciano nicotina attraverso vapore, piuttosto che fumo, come riporta l'Adnkronos. In pratica, non c'è combustione come avviene nelle normali 'bionde', ma la nicotina contenuta in questi piccoli device e' pur sempre un derivato del tabacco. La ricerca dell'università di Atene ha voluto affrontare la questione degli effetti a breve termine delle 'e-cig', su persone diverse: ha coinvolto 8 individui che non avevano mai fumato e 24 tabagisti, di cui 11 con funzione polmonare normale e 13 con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o asma. Ogni volontario ha utilizzato una sigaretta elettronica per 10 minuti. I ricercatori greci hanno poi misurato l'aumento della resistenza delle vie aeree (broncocostrizione) mediante una serie di test, compreso quello spirometrico.
I risultati hanno mostrato che, nei soggetti sani, c'e' stato un aumento statisticamente significativo della resistenza delle vie aeree in media del 182-206%, che perdura per 10 minuti. Nei fumatori con spirometria normale, l'aumento e' risultato in media pari a +176-220%. Nei pazienti con Bpco e asma, l'uso di una e-cig sembra invece non avere un effetto immediato. 
Christina Gratziou, uno degli autori e presidente del Comitato per il controllo del tabacco Ers, ha detto: "Non sappiamo ancora se questi dispositivi siano piu' sicuri rispetto alle sigarette normali, nonostante vengano sponsorizzati cosi'. Questa ricerca ci aiuta a capire come questi prodotti possano essere potenzialmente dannosi. Abbiamo rilevato un immediato aumento della resistenza delle vie aeree nel nostro gruppo di partecipanti, il che suggerisce che le sigarette elettroniche possono causare un danno immediato dopo che sono state utlizzate. Saranno necessarie ulteriori ricerche per capire se questo danno abbia anche effetti nel lungo termine".
Alla luce di questi dati, l'Ers ribadisce di "seguire le linee guida ufficiali sui trattamenti per smettere di fumare, con sistemi basati sulle evidenze cliniche che non sostengono l'uso di tali prodotti".
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SOLO POCHI GIORNI FA LA SIGARETTA ELETTRONICA ERA STATA "PROMOSSA" DAI CARDIOLOGI

Non provoca danni al cuore e aiuta a combattere il tabagismo. Sigaretta elettronica 'promossa' al congresso dell’European Society of Cardiology (Esc) che si è svolto lo scorso 25 agosto. A dirlo è uno studio condotto da Kostantinos Farsalinos dell’Onassis Cardiac Surgery Center che ha messo a confronto 20 fumatori con altrettanti utilizzatori della sigaretta elettronica.

I test sui 42 volontari sono stati condotti misurando i valori di frequenza cardiaca prima e dopo la sigaretta. Mentre i 20 fumatori di “bionde” mostravano un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa sia minima che massima, negli utilizzatori della e-sigaretta i valori risultavano immutati se si esclude un aumento lieve della pressione distolica (la minima). Inoltre nel liquido prodotto dalla sigaretta elettronica per alleviare il disagio dell’astinenza da fumo, non sono state rilevate nè nitrosamine nè idrocarburi aromatici policlinici, principali veleni contenuti nelle sigarette.

DEL PIERO-SYDNEY, FUMATA GRIGIA


Concorsiweb

Vertice a Torino:per ora niente accordo

03/09/12
Del Piero, Lapresse
Nessuna fumata bianca nel primo incontro torinese fra il Sydney Fc e l'entourage di Alessandro Del Piero.Tony Pignata, ad del club australiano, ha avuto un colloquio con il procuratore di Alex, il fratello Stefano. Ma l'accordo non c'è ancora. Le parti, come confermato dall'agente del calciatore, torneranno a parlare nelle prossime ore perché "il Sydney resta una possibilità. Dobbiamo discutere dei dettagli, la trattativa continua".
Dopo il giallo di settimana scorsa - in cui la società, con pessimo tempismo, aveva annunciato la firma di Alex - gli emissari del Sydney sono giunti a Torino lunedì pomeriggio. Il club non offre a Del Piero soltanto il campo, ma anche il prestigioso ruolo di ambasciatore del calcio australiano. Un po' come avvenne per Beckham al momento dello sbarco negli Usa. A spingere il giocatore verso la soluzioneaussie c'è anche Zeljko Kalac, allenatore dei portieri proprio a Sydney: "Non penso che gli australiani possano capire quanto è grande Del Piero. E' più di un giocatore, è un marchio - ha spiegato l'ex numero uno del Milan all'Herald Tribune -. Può giocare ancora due-tre anni e i giovani imparerebbero tanto da uno come lui. Speriamo che questo accordo si possa trovare".
Sullo sfondo, almeno per il momento, restano le altre squadre. Il Southampton, che ha appena prelevato Ramirez dal Bologna, darebbe a Del Piero l'opportunità di misurarsi con l'amata Premier League. Braga Olympiacos, in Portogallo o Grecia, sarebbero forse le ultime chance per tenersi aggrappato alla Champions. L'ex juventino, invece, ha già escluso l'ipotesi Sion.

sabato 1 settembre 2012

Zaira Nara si dimette da Wag


Zaira Nara lascia lo sport. Mai stata una sportiva professionista, ma la bella fanciulla argentina, sorella di Wanda (la compagna di Maxi Lopez) è reduce da due relazioni naufragate con altrettanti campioni: prima con l'ex interista Diego Forlán (arrivarono a un mese dalle nozze), quindi con il tennista Juan "Pico" Mónaco (uno che è stato tra i top-10 nella classifica mondiale). Con il 28enne di Tandill (stessa città di Juan Martin Del Potro) è finita da circa un mese. E ora? Come detto, basta con i campioni dello sport. O almeno così pare visto che si parla di un nascente amore con Diego Diaz, 33enne immobiliarista. Addio Wag? Per ora sì...
zaira nara

Samsung non ha copiato Apple/ Un tribunale di Tokyo ribalta la sentenza Usa: il colosso coreano non ha violato i brevetti di Cupertino. E intanto Google...


Antony Morato
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Un tribunale di Tokyo ribalta la sentenza della corte californiana e dà torto ad Apple nella causa contro Samsung: secondo la  la Corte Distrettuale della capitale giapponese, il colosso coreano dell'elettronica non ha violato i brevetti della casa di Cupertino su iPhone e iPad per alcuni dei suoi smatphone e tablet della serie Galaxy.
Si conclude così uno dei numerosi procedimenti legali avviati da Apple in tutto il mondo contro Samsung. Una settimana fa, lo ricordiamo, una corte della California aveva invece sentenziato la violazione dei brevetti condannando la casa coreana ad una multa da oltre 1 miliardo di dollari, sentenza contro la quale Samsung ha annunciato ricorso.
Intanto, alla luce del braccio di ferro giudiziario tra Apple e Samsung, Tim Cook, il numero uno dell'azienda di Cupertino. e Larry Page, cofondatore e Ceo di Google, stanno negoziando con discrezione e sottobanco un accordo sulle questioni di proprietà intellettuale, inclusi i brevetti sugli smartphone. Secondo fonti ben informate i due manager si sono visti senza annunci la settimana scorsa e hanno poi lasciato ai rispettivi collaboratori il compito di continuare a trattare i dettagli tecnici. Le fonti sono convinte che Cook e Page si rivedranno nelle prossime settimane.
Il sistema Android di Google, che Steve Jobs considerava un "prodotto rubato", è diventato il sistema operativo più usato sugli smartphone. Uno scontro legale su Android sarebbe molto più difficile da sostenere per Apple di quello già messo in atto contro Samsung: di qui la necessità di trattare.

Lecce, "Il Sallentino" premia Angelo Maria Perrino


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E' stata presentata la nona edizione de "Il Sallentino – Settimana della Cultura Salentina ed Euromediterranea". Tra i premi speciali, anche quello ad Angelo Maria Perrino, direttore diAffaritaliani.it - TUTTI I PARTICOLARI

Venerdì, 31 agosto 2012 - 10:17:00
IlSalentino
Una settimana di eventi nel segno della valorizzazione e promozione dell’identità culturale, delle realtà socio-culturali, artistiche, economiche e produttive del Grande Salento. Giunto alla nona edizione, il Sallentino riconoscimento d’onore con la Settimana della Cultura Salentina ed Euromediterranea mette in rassegna le eccellenze del territorio, inteso nell’accezione storica della  Vecchia Terra d’Otranto, comprendente le province di Lecce, Brindisi e Taranto, per esaltare le peculiarità e le risorse, ponendosi come strumento di marketing territoriale rafforzando il concetto di identità culturale.  Il Premio e la rassegna, con il corollario di eventi trasversali che mettono insieme i diversi linguaggi espressivi dell’arte, dalla moda, alla musica, alla danza, alla letteratura, diventa occasione per far conoscere ed apprezzare non solo i talenti emergenti del territorio ma anche e soprattutto chi, salentino e non, ha portato la cultura salentina nel mondo contribuendo concretamente allo sviluppo di una identità collettiva.  A queste personalità di alto rilievo va conferito il prestigioso Premio che si identifica nella statua in bronzo, la Vittoria Messapica,  realizzata in esclusiva dallo scultore Salvatore Spedicato. Lontano da logiche utilitaristiche, il Sallentino si contraddistingue per il suo valore meritocratico, premiando l’impegno, la passione, il conseguimento degli obiettivi di valenza sociale e umana toccando settori - dalla scienza, alla letteratura - solitamente lontani dai riflettori mediatici.
Il Sallentino
riconoscimento d’onore
Con il conferimento dei prestigiosi Riconoscimenti de il Sallentino, d’onore, particolari e honoris causa, vengono considerate e coinvolte Personalità di grande rilievo a livello regionale, nazionale ed internazionale indipendentemente dalla loro appartenenza geografica.
Il Riconoscimento d’Onore viene conferito a Personalità di grande rilievo nazionale ed internazionale e ai salentini che in tutto il mondo danno lustro al Salento, che si distinguono nei diversi campi di attività (politica, lettere, scienze, economia, arti, cooperazione, fuori campo) o anche a non salentini che abbiano, comunque, proposto la “Cultura Salento” all’attenzione nazionale ed internazionale, promuovendo il territorio con le sue espressioni di eccellente positività.
Il Riconoscimento Particolare viene conferito a salentini e a non salentini che abbiano, comunque, operato in modo da proporre il Salento, la sua Cultura e i suoi bisogni all’attenzione nazionale ed internazionale.
Il Sallentino doc honoris causa viene conferito nei diversi campi di attività a Personalità di alto rilievo nazionale ed internazionale che non hanno avuto i natali o le origini nel Salento e non sono direttamente collegate alla sua Cultura ma che, certamente, gli avrebbero dato lustro se li avessero avuti. Per le loro indiscutibili qualità vengono insignite del titolo di Sallentino doc, la cittadinanza culturale onoraria di Terra d’Otranto.
I Premi Speciali collaterali intendono valorizzare e promuovere gli Amministratori locali, le risorse umane della comunicazione e della ricerca.
 Il Premio “Terra d’Otranto” viene conferito ad Amministratori locali che hanno ben operato sul loro territorio nel campo dei beni culturali e ambientali e per la promozione delle risorse umane.
 Il Premio di Giornalismo “il moscone” in onore del M° Antonio Calogiuri viene conferito a Operatori della Comunicazione che si distinguono nell’impegno di valorizzazione e promozione della Terra salentina nei diversi aspetti della sua Cultura.
Angelo Maria Perrino puglia 3