giovedì 30 agosto 2012

CHAMPIONS: SOLLIEVO JUVE E MILAN


Sorteggio gironi, evitati i pericoli

30/08/12
Foto Reuters
A Montecarlo sono stati sorteggiati i gironi della Champions 2012-13. IlMilan, inserito in prima fascia, è nel gruppo C con lo Zenit di Spalletti, l'Anderlecht e il Malaga; la Juve, inserita in fascia 3, è nel gruppo E con il Chelsea, detentore del trofeo, lo Shakhtar e il Nordsjaelland. Evitati i grossi pericoli. Si comincia il 18-19 settembre: i rossoneri esordiranno in casa contro l'Anderlecht il 18, i bianconeri in casa del Chelsea il 19.
Sospiro di sollievo, dunque, per le squadre italiane. IlMilan ha evitato il Citydi Mancini e il Psgdegli ex Ancelotti, Ibrahimovic e Thiago Silva; dal canto suo la Juve si troverà di fronte il Chelsea di Di Matteo ma non dovrà vedersela nè con il Barcellona nè con il Real Madrid. Da notare che la squadra bianconera incontrerà avversari 'italiani': Di Matteo, il tecnico dello Shakhtar Lucescu, che ha allenato nel nostro paese e il Nordsjaelland, dove c'è il figlio di Michael Laudrup.
E' andata decisamente male al Manchester City di Roberto Mancini, inserito nel gruppo D di cui fanno parte anche il Real Madrid di Mourinho, gli olandesi dell'Ajax e i tedeschi del Borussia Dortmund: è il girone di ferro di questa edizione, formato da quattro squadre che nella scorsa stagione hanno vinto i rispettivi campionati. Il Psg di Carlo Ancelotti se la vedrà nel gruppo A con Porto, Dinamo Kiev e Dinamo Zagabria. Per il Bayern Monaco, vice campione d'Europa e squadra di prima fascia del gruppo F, l'ostacolo più grande è rappresentato dal Valencia in un girone completato da Lille e Bate Borisov. Il Barcellona, invece, trova il Benfica, lo Spartak Mosca e il Celtic. Il Manchester United pesca in seconda fascia lo Sporting Braga, entrato nella fase a gironi dopo avere eliminato l'Udinese. Insieme ai 'Red Devils' anche il Galatasaray e il Cluj.

EUROPA LEAGUE: L'INTER SI SALVA


Il Vaslui comanda, ma finisce 2-2

PAOLO MANDARA'30/08/12
L'espulsione di Castellazzi, Lapresse
La sindrome di San Siro rischia per lunghi tratti di mandare in rovina la stagione europea dell'Inter. Ma i nerazzurri, grazie al 2-2 col Vaslui, si qualificano alla fase a gironi dell'Europa League. La squadra di Stramaccioni, reduce dal 2-0 in Romania, va sotto al 35' quandoCastellazzi si fa espellere e manda sul dischetto Stanciu per l'1-0. Palaciopareggia al 76', poi Varela (79') risorpassa. Nel finale zampata diGuarin per il definitivo 2-2.

LA PARTITA

Dopo la terribile 'prima' con l'Hajduk (largo 3-0 in Croazia e clamoroso 0-2 in casa), l'Inter riavvolge il nastro e fa tremare i tifosi accorsi - ancora numerosi - a San Siro sotto una pioggia incessante. Non li risparmia nemmeno per un minuto, facendo diventare un incubo quella che sulla carta doveva essere quasi una scampagnata. Forse i nerazzurri si immergono troppo nei ricordi quando Julio Cesar, ormai glorioso ex, ripercorre (con lacrimuccia) sei fantastici anni vissuti insieme. Forse, semplicemente, sottovalutano troppo una formazione venuta a Milano senza nulla da perdere. L'avvio degli uomini diStramaccioni - tanti titolari e qualche seconda linea - è lento, comodo, pacato. Solo Cassano, all'esordio nerazzurro nella Scala del Calcio, prova a inventare qualcosa da fermo: da un calcio di punizione nasce una buona chance per Samuel, la cui zuccata (12') si ferma sulla traversa. Sembra l'antipasto di una gara anonima, in cui l'Inter deve solo conservare l'ampio bottino di una settimana prima. Il Vaslui, però, comincia pian piano a carburare: in mezzo al campo si trova bene, con i giganti Tukura e N'doye bravi nel fraseggio e nei contrasti, mentre sulle ali si esalta con Antal (corsa inviadiabile) e Stanciu (discreta fantasia). Proprio su quest'asse rischiano di svoltare match e qualificazione: è il 33' quando Stanciu, lanciato da Antal e da una dormita della difesa interista, viene travolto in uscita da Castellazzi. Il danno è molteplice: rosso per il portiere, vantaggio del Vaslui e cambio per Cassano. Un incubo.
Da cui l'Inter rischia di non svegliarsi mai. Troppi errori in fase di impostazione, pochissima profondità. Il movimento di Coutinho Palacio non intimorisce per niente la retroguardia ospite, ma l'innesto di Guarin e il quarto d'ora d'intervallo cambiano qualcosa. Soprattutto nello spirito. Foriero di tanta grinta, capitan Zanetti macina chilometri e sbroglia situazioni anguste. L'ex Porto lo assiste a dovere, si inserisce e crea spazio per i compagni. L'Inter c'è e, pur rischiando qualcosina dietro si avvicina progressivamente al gol. San Siro, dopo esser rimasto a secco già contro l'Hajduk, può finalmente esplodere al 31', quando Palacio sfrutta un contropiede orchestrato da Coutinho (azione di ripartenza 3 vs 2) per arrivare a tu per tu con Straton e batterlo. Sembra la fine della storia, ma Varela - con l'essenziale complicità di Belec - rovina tutto. Solo 3' dopo. La qualificazione è in discussione, ma il Vaslui - adesso a corto di fiato e lucidità - fatica a risalire il campo. Guarin spezza qualsiasi tentativo eRanocchia rinforza la difesa. Persino Belec smanaccia con cura una palla vagante. Al 47', e con la beffa dietro l'angolo, Guarin parte da metà campo, stritola due avversari e sbatte in rete di prepotenza: boato generale. La paura è vinta, l'Europa League continua. Nel modo più incauto, ma continua...

Carceri: detenuto suicida, procura Udine apre indagine

Honsell, molto dispiaciuto. Sappe e Uil, servono provvedimenti


(ANSA) - UDINE, 30 AGO - La Procura di Udine ha aperto un'indagine conoscitiva, senza indagati ne' ipotesi di reato, sul suicidio di un detenuto di 40 anni, italiano, avvenuto la notte scorsa, nel carcere di Udine, che si e' impiccato con una cintura. Stamani sopralluogo del Procuratore aggiunto Raffaele Tito e del pm Paola De Franceschi. "Sono profondamente addolorato per quanto accaduto'', ha detto il sindaco di Udine, Furio Honsell. I sindacati Sappe e Uil Penitenziari hanno chiesto provvedimenti allo Stato. (ANSA).

F1:Belgio, Alonso 'non siamo i favoriti'


Spagnolo Ferrari:'tra piloti alta classifica siamo i piu' lenti'

Sisma nel Messinese nessun danno


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Incontri Veloci


lunedì 20 agosto 2012

Schwazer: perizia sul suo computer


Tracce di ricerche sull'epo a partire da settembre 2011



Schwazer: perizia sul suo computer(ANSA) - ROMA, 20 AGO - Nel computer di Alex Schwazer gli inquirenti della Procura di Bolzano hanno trovato tracce di ricerche su sostanze dopanti e una cartella con alcuni file con informazioni sull'epo. Documentazioni e movimenti a partire da settembre 2011. Non risulta, almeno al momento, l'intervento di terze persone. Per trovare le farmacie in Turchia individuate per l'acquisto dell'epo, inoltre, il marciatore ha detto ai magistrati bolzanini che lo hanno interrogato di aver consultato Google Maps.

Pena di morte con sospensione per Gu Kailai


Condanna sospesa per due anni, poi probabile carcere a vita

Gu Kailai


Pena di morte con sospensione per Gu Kailai
E' stata condannata alla pena di morte con due anni di sospensione, cioè di fatto all'ergastolo, Gu Kailai, la moglie di Bo Xilai, l'ex segretario del partito comunista cinese di Chongqing, ritenuta responsabile dell' uccisione dell'uomo di affari britannico Neil Heywood. La sentenza letta da una corte del tribunale di Hefei, nella provincia orientale dell'Anhui, sancisce anche una condanna a nove anni per Zhang Xiaojun, che ha aiutato la donna nell' omicidio, ma il cui ruolo è stato ritenuto marginale. Gu, nella prima ed unica udienza prima della sentenza odierna, il 9 agosto, aveva ammesso le sie responsabilità nell' omicidio, mossa dalla volontà di proteggere suo figlio, Bo Guagua, minacciato da Heywood. Se nei prossimi due anni la donna non commetterà altri reati, vedrà verosimilmente la sua condanna tramutarsi in ergastolo, che in un secondo tempo potrebbe essere ridotto a 15 anni di carcere. Secondo il tribunale, Gu sarebbe stata in preda a debolezza psicologica.
Oltre due ore dopo la sentenza, anche l'agenzia Nuova Cina ha riferito la notizia, parlando di sentenza per "omicidio volontario". Lo stesso tribunale, qualche ora dopo ha condannato a pene tra i 5 e gli 11 anni quattro poliziotti che avevano aiutato Gu Kailai, 'coprendo' l'omicidio di Neil Heywood. La Gran Bretagna, tramite un comunicato diffuso dall'ambasciata inglese a Pechino, si è felicitata per la fine del processo per l'omicidio del britannico, senza mai citare direttamente la moglie di Bo Xilai. L'ex segretario del partito di Chongqing era destinato a diventare uno dei membri del Politburo, che verrà rinnovato ad ottobre in occasione del prossimo congresso del partito. Potente e molto amato dai suoi concittadini, Bo aveva da un lato riportato in auge era stato il maoismo, dall'altro aveva ripulito Chongqing da criminalità e corruzione.
Il suo braccio destro, l'ex poliziotto Wang Lijun, con la sua fuga al consolato americano di Chengdu ha portato non solo alla 'defenestrazione' di Bo ma anche alla scoperta dell'omicidio di Heywood, in un primo tempo archiviato come causato dal consumo di troppi alcolici. Secondo il tribunale, è stata una email inviata da Heywood a Gu, nella quale l'uomo d'affari britannico minacciava il figlio di lei Bo Guagua, a scatenare la furia omicida della donna. Secondo la ricostruzione, nella seconda metà del 2011 Gu e Heywood ebbero una serie di scontri dovuti ad interessi economici, sfociati nelle minacce alla donna su suo figlio.
Il 13 novembre Gu si sarebbe recata nella stanza di albergo dell'inglese accompagnata da Zhang Xiaojun, impiegato nel comitato municipale di Chongqing del partito comunista e assistente di Bo e sua moglie. Zhang con sé aveva il cianuro preparato da Gu, ma aspettò fuori della porta della camera dell'inglese. Dopo che Gu e Heywood ebbero bevuto molto, l'inglese si sentì male e vomitò in bagno. Aiutato quindi da Gu e Zhang a salire sul letto, Heywood chiese dell'acqua, nella quale Gu mise il cianuro. Anche se è stato sempre detto che il corpo di Heywood è stato immediatamente cremato, al Xinhua riferisce di una autopsia che avrebbe confermato l'avvelenamento. 

Downing Street cerca soluzione diplomatica


Downing street cerca soluzione diplomatica

Julian Assange parla dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador

Downing Street cerca soluzione diplomatica
di Alessandra Baldini
Dopo la scena madre del balcone, si torna dietro le quinte. Londra ha le mani legate, i suoi obblighi legali le impongono di estradare Julian Assange in Svezia, ma le diplomazie cercano una via d'uscita per districarsi dall'impasse in cui le ha cacciate 62 giorni fa il capo di Wikileaks cercando asilo nell'ambasciata ecuadoregna a Londra. L'australiano "deve essere estradato in Svezia e il Regno Unito è tenuto a farlo", ha ribadito oggi Downing Street precisando tuttavia che è in corso uno sforzo "per trovare una soluzione diplomatica" parlando con l'Ecuador e "con altri" soggetti non meglio specificati ma facilmente intuibili: oltre a Stoccolma, gli Stati Uniti che potrebbe voler mettere Assange sotto processo per aver divulgato segreti di Stato, un reato ben più grave delle accuse di stupro che gli contesta la magistratura svedese e potenzialmente passibile della pena di morte. Questo almeno è quanto sostiene Assange in un gioco delle parti che ieri lo ha visto affacciarsi da un terrazzino della missione ecuadoregna alle spalle di Harrods per chiedere agli Stati Uniti la "fine della caccia alle streghe contro Wikileaks" e l'archiviazione di una presunta inchiesta dell'Fbi contro il suo sito. Un invito al dialogo è arrivato anche dai ministri degli Esteri dell'Unasur, Unione delle Nazioni Sudamericane, riunite a Guayaquil nell'Ecuador. Appoggio e "solidarieta" a Quito, una condanna della "minaccia" britannica di violare l'immunità dell'ambasciata di Knighsbridge, ma nel comunicato finale della riunione durata appena 20 minuti, i capi delle 12 diplomazie latino-americane non hanno esplicitamente avallato la decisione dell'Ecuador di dare a Assange l'asilo politico. C'é invece un invito al "dialogo diretto" per arrivare a una soluzione accettabile dalle due parti". Ancora ieri il portavoce di Wikileaks, Kristinn Hrafsson, aveva indicato quello che, a suo avviso, sarebbe stato il gancio per far uscire Assange dal suo rifugio: un impegno scritto di Stati Uniti, Svezia e Gran Bretagna che, una volta trasferito in Svezia, l'australiano non sarebbe stato estradato negli Usa dove teme di fare la fine di Bradley Manning, il soldato e ex informatico americano che avrebbe scaricato i documenti top secret del Dipartimento di Stato e del Pentagono per poi passarli a Wikileaks. "Un eroe", secondo Assange, che in settembre, dopo oltre 800 giorni in stato di detenzione, dovrebbe essere messo sotto processo per spionaggio

Assassino John Lennon chiede liberta' condizionata


E' la settima volta. Yoko Ono si oppone: Chapman e' pericoloso

20 agosto, 19:07

Assassino John Lennon chiede liberta' condizionata  Omicida Lennon torna in tribunale
Mark David Chapman, l'uomo che l'8 dicembre del 1980 ha ucciso John Lennon mentre stava rientrando con la moglie Yoko Ono nella sua casa su Central Park, a Manhattan, torna domani in tribunale e chiede per la settima volta la libertà condizionata. L'udienza durerà due o tre giorni e, come ha spiegato ai media statunitensi la portavoce del New York State Prison Service, Linda Foglia, "ci si aspetta una decisione per la fine della settimana". Chapman, oggi 57 anni, fu dichiarato mentalmente instabile e sta scontando la sua pena al Wende Correctional Facility di Alden, New York. L'ultima volta che l'uomo ha fatto domanda per la libertà condizionata (può chiederla ogni due anni, a partire dal 2000) è stato nel 2010. In quell'occasione spiegò alla commissione incaricata di giudicare le richieste dei detenuti che c'erano altri nomi nella lista dei suoi obiettivi dopo Lennon, tra i quali Johnny Carson ed Elizabeth Taylor. La moglie del cantante Yoko Ono si è sempre opposta alla richiesta di scarcerazione di Chapman, ritenendolo un pericolo per lei e per la sua famiglia.

Arriva nelle sale 'Kate Perry: part of me'


Uscirà in Italia il 18 settembre Katy Perry: part of me, docu-film che ha reso la cantante californiana superstar mondiale. Il film, con oltre 24 milioni di dollari incassati solo negli Usa e quasi 30 al box office internazionale si colloca al quarto posto nella classifica di incasso di documentari dopo Madonna, U2 e Jonas Brothers. La pellicola sarà in 36 sale del circuito The Space Cinema in una collaborazione tra Emi Music Italy, Universal Pictures Italia e Paramount Pictures.

Sirene del city, scende in campo De Rossi

Conferenza per chiarire futuro e rumors mercato

20 agosto
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De Rossi allo scoperto
Sirene del city, scende in campo De Rossi
Sono passati 197 giorni dall'ultima volta che Daniele De Rossi si è presentato in conferenza stampa a Trigoria. Il 6 febbraio scorso spiegò i motivi che lo avevano convinto a rinnovare il legame con la Roma fino al 2017, dopo un'estenuante trattativa con la società. Quella indetta per domani, invece, gli permetterà di fare chiarezza sulle tante voci di mercato che negli ultimi giorni lo hanno accostato con sempre maggiore insistenza al Manchester City.
De Rossi avrà l'occasione per scrivere la parola fine a una vicenda che ha inquietato non poco la tifoseria giallorossa, per nulla disposta a veder partire 'Capitan futuro' soprattutto dopo le parole che lo stesso giocatore ha pronunciato appena sei mesi fa. "Mi sono reso conto che ho bisogno della Roma per giocare a pallone in una certa maniera, questa è casa mia - la dichiarazione d'amore di De Rossi dopo aver firmato il nuovo contratto - Mi hanno cercato tante squadre, alcune molto potenti dal punto di vista del fascino e del blasone, altre che ti levano il sonno con offerte folli".
Offerte che il Manchester City, su precisa indicazione di Roberto Mancini, ha continuato a fare al giocatore e al suo agente Sergio Berti, volato la scorsa settimana in Inghilterra per incontrare di persona il manager dei Citizens. Un pressing a tutto campo, alimentato anche dalla posizione della società espressa per bocca del ds Sabatini: "De Rossi? Se una società dovesse proporci una cifra a cui non si può dire no, si dovrà prendere in considerazione, non dico accettare ma almeno parlarne". Non esattamente una dichiarazione di incedibilità. L'offerta "mostruosa" ipotizzata da Sabatini non è però pervenuta alla dirigenza di Trigoria.
Il fax del centro sportivo non si è azionato per ricevere comunicazioni ufficiali da Manchester, e domani De Rossi davanti ai giornalisti ed a un fortunato tifoso (premiato dalla Roma con un invito speciale per esser stato il più rapido ad acquistare i biglietti messi oggi in vendita per tutte le gare di campionato all'Olimpico) farà luce sui contorni di una trattativa che forse non è mai realmente decollata, almeno tra le due società. Società che però nei prossimi giorni potrebbero mettersi in contatto per discutere di Bojan. L'attaccante spagnolo, insoddisfatto dai pochi minuti avuti a disposizione prima con Luis Enrique e ora con Zeman nelle amichevoli estive, sarebbe favorevole a fare le valigie per trasferirsi in Premier League (un sondaggio fatto anche dal Tottenham) e colmare così l'improvviso vuoto lasciato dall'infortunato Aguero nel reparto offensivo di Mancini.
A completare il pacchetto difensivo della Roma sarà invece il giovane brasiliano Marquinhos, atterrato questa mattina nella Capitale e sottoposto alle visite mediche di rito. Il giocatore, acquistato in prestito con diritto di riscatto dal Corinthians, partirà alle spalle del connazionale Castan e di Burdisso.

«Rifiuti e differenziata a Roma: caso eclatante»


Il ministro dell'Ambiente Clini boccia la Capitale e la gestione dei rifiuti: «Situazione incredibile, non da capitale europea»

Il ministro Corrado Clini (Ansa)Il ministro Corrado Clini (Ansa)
ROMA - La definisce «una situazione incredibile», di più, un «caso eclatante», «non da capitale europea». Insomma, ancora una volta per quanto riguarda rifiuti e raccolta differenziata, Roma viene bocciata dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini che, al Meeting di Rimini, ha avuto parole molto critiche per quei comuni che si «adagiano» in attesa di una soluzione imposta da qualcun altro. Tra questi la Capitale appunto, ma anche alcune realtà regionali come la Campania, la Calabria, la Sicilia.
Gabbiani e rifiuti nella discarica di Malagrotta (Jpeg)Gabbiani e rifiuti nella discarica di Malagrotta (Jpeg)
«LONTANI DAL 65%» - «C'è una parte delle nostre città - ha spiegato il ministro - che si muove coerentemente con le direttive europee e le leggi nazionali». Sono sempre più le città d'Italia a puntare il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata «fondamentale per un Paese come l'Italia che non ha risorse e che può trarre beneficio dal trattamento del ciclo dei rifiuti». Ma «gran parte delle regioni del Sud e anche Roma, sono lontane dal raggiungere questo obiettivo». E «il caso Roma è eclatante, incredibile per una Capitale». Il dato romano sulla differenziata, ha sottolineato Clini, «è più vicino al 21% che al 24%, e poi c'è la più grande discarica d'Europa che dovrebbe essere chiusa». A giudizio di Clini «l'obiettivo nazionale e della legge europea è di ridurre i rifiuti e di dare priorità alla raccolta differenziata: speriamo che Roma, da qui a due anni, possa conformarsi agli obiettivi»
Striscioni di protesta dei residenti contro la nuova discarica (Jpeg)Striscioni di protesta dei residenti contro la nuova discarica (Jpeg)
«INATTIVITA'» - «È troppo comodo - ha continuato Clini - avere un sistema in cui non ci si carica sulle spalle la responsabilità di prendere delle decisioni che possono essere impopolari. Si attende l'arrivo di un commissario governativo che con nuovi soldi è chiamato a risolvere il problema». La gestione del ciclo dei rifiuti, a parere di Clini, «deve essere un'attività di impresa e non un'attività amministrativa. Quella di Roma è la situazione più eclatante per una capitale europea perché riesce a malapena a fare un 21-22% di differenziata».
IL CASO MALAGROTTA - Il caso della discarica di Malagrotta è esemplare. La più grande discarica europea, ha rimarcato Clini, la cui chiusura è stata più volte prorogata. «Che cosa è successo a Roma? Invece di fare un piano per la raccolta differenziata e accelerare procedure e adempimenti si sono inventati l'emergenza ambientale e hanno cominciato a cercare una nuova discarica. Per cui dal marzo del 2011 le amministrazioni locali hanno speso tutte le risorse politiche, economiche e tecniche per cercare una nuova discarica anziché fare tutto quello che fanno le grandi capitali europee: differenziare e riciclare. Speriamo che da qui a due anni la situazione di Roma possa migliorare».

Capriolo attacca e morde escursionista


L'aggressione dell'animale a Castel del Rio,in appennino imolese

  • 20-08-2012
Capriolo attacca e morde escursionista

(ANSA) - BOLOGNA, 20 AGO - Attaccati da un capriolo. L'insolita aggressione è avvenuta nei boschi di Castel del Rio, sull' Appennino imolese: il capriolo, un grosso maschio uscito da bosco si è avvicinato a una donna che prendeva il sole sul lungofiume. Prima mansueto, ha iniziato ad essere aggressivo e lei spaventata ha urlato attirando una decina di persone tra cui il marito che stava pescando nei pressi. Il capriolo lo ha attaccato mordendolo ad una coscia. Ferito, l'uomo ha avuto bisogno di tre punti di sutura.

Calcio: Cagliari; in forse debutto nel nuovo stadio il 2/9


Martedì 28 nuova riunione Commissione per via libera definitivo


(ANSA) - CAGLIARI, 20 AGO - Giorni cruciali per il nuovo stadio del Cagliari a Quartu: soltanto martedi' prossimo, da un nuovo incontro in Prefettura della Commissione Vigilanza, si potra' sapere se l'impianto di Is Arenas sara' in grado di ospitare il 2 settembre l'esordio casalingo in campionato con l'Atalanta. Ancora molto da fare, e' emerso dalla riunione di oggi in Prefettura con il Comune di Quartu e il presidente Massimo Cellino. Comune e societa' rossoblu' presenteranno ulteriori documenti per aggiornare il progetto definitivo, per far si' che l'impianto sia conforme al decreto Pisanu.(ANSA)

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Ilva:Riesame,attivita' inquinante voluta


Giudici: sequestro senza uso, non richiesto neppure dai legali

  • 20-08-2012
Ilva:Riesame,attivita' inquinante voluta
(ANSA) - ROMA, 20 AGO - Il 'disastro' prodotto dall'Ilva è stato "determinato attraverso una costante attività inquinante posta in essere con coscienza e volontà, per la deliberata scelta della proprietà e dei gruppi dirigenti'': lo scrivono i giudici del Tribunale del Riesame, per i quali le modalità di gestione dell'Ilva sono state tali da produrre un 'disastro doloso'. Il Riesame, confermando il sequestro degli impianti a caldo, sottolinea che la facolta' d'uso non e' stata neppure chiesta dai legali del Siderurgico.

Calcio: Udinese; morto Mazza, porto' Zico in Friuli


Fu presidente della Zanussi e leader industriali Fvg

(ANSA) - TRIESTE, 20 AGO - Lamberto Mazza, ex presidente della Zanussi ed ex presidente dell'Udinese Calcio, nella cui squadra porto' il fuoriclasse brasiliano Zico, e' morto questa mattina nella sua casa di Pordenone. Aveva 86 anni.

Mazza entro' nel 1961 alla Zanussi, prima in qualita' di direttore finanziario, poi di presidente, segnando una nuova fase di espansione. Divenuto leader degli industriali di Pordenone e, poi del Friuli Venezia Giulia, per cinque anni, dal 1981 al 1986, fu anche presidente dell'Udinese calcio. (ANSA).

Facebook: scende a nuovi minimi, a 18,75 dollari per azione



(ANSA) - NEW YORK, 20 AGO - Si dimezza il valore dei titoli Facebook. Le azioni del social network aggiornano i nuovi minimi storici, scendendo a 18,75 dollari a fronte dei 38 dollari fissati per l'ipo, una cifra mai superata dal primo giorno di contrattazioni. Gli investitori sono preoccupati della capacita' di Fb di generare ricavi rapidamente, soprattutto dagli smartphone e dai tablet. A mettere pressione sui titoli e' anche la scadenza dei periodi di lock up, con la quale molte azioni sono attese sul mercato.(ANSA).

Prandelli si prepara al Mondiale 2014


Prandelli si prepara al Mondiale 2014

15-08-2012

SPR:>>>ANSA/ CALCIO
2012-08-14 18:46
>>>ANSA/ CALCIO:AZZURRI;PRANDELLI, TOCCA A DESTRO ED EL SHAARAWY
'VOGLIO CAPIRE CHI E' GIA' PRONTO PER APPUNTAMENTI IMPORTANTI'
FIRENZE
(ANSA) -

FIRENZE. Poco più di mese fa nella finale europea contro la Spagna a Kiev a guidare l'attacco azzurro c'erano Antonio Cassano e Mario Balotelli, oggi nell'amichevole a Berna con l'Inghilterra (priva anche di Walcott) che inaugura la stagione ci saranno Mattia Destro e Stephan El Shaarawy, 21 anni il primo, 20 ancora da compiere il secondo. E' il nuovo che avanza cui Cesare Prandelli vuole attingere per preparare il biennio verso il Mondiale 2014.
"Adesso sto pensando solo ai ragazzi che abbiamo seguito per capire non solo se saranno all'altezza, e non ho dubbi, ma anche se sono già pronti per appuntamenti importanti, penso alle qualificazioni ma pure alla Confederantions Cup e ai Mondiali", ha dichiarato il ct al termine dell'allenamento in cui ha testato la formazione titolare (di quella finalista a Kiev ci sono solo Abate e De Rossi che oggi sarà capitano e con la 78ma presenza azzurra supererà Nesta e Scirea e raggiungerà Albertini).
Formazione che il ct ha poi snocciolato davanti a telecamere e taccuini: Sirigu, Abate, Ogbonna, Astori, Balzaretti (che però è in dubbio pur essendosi allenato ieri in gruppo, sarà valutato oggi, in caso di forfait toccherà ad un altro debuttante, Peluso), Nocerino, De Rossi, Aquilani, Diamanti, Destro, El Shaarawy. Il modulo è il 4-3-3 in quanto, ha spiegato Prandelli, "in questo momento ho attaccanti molto interessanti e allora li proviamo. Non so se questo assetto sarà applicabile pure tra venti giorni per le prime qualificazioni mondiali, vedremo, ma adesso è così". In ogni caso, ha fatto capire, Diamanti potrà anche giocare da trequartista mutando il modulo in un 4-3-1-2 utilizzato altre volte.
Insomma, ora che si può provare e sperimentare il ct non si tira indietro e infatti a gara in corso farà esordire anche un altro giovane e atteso talento quale Verratti: "Dobbiamo iniziare una stagione nuova e pensare a prospettive di squadra. A questi ragazzi ho chiesto di immedesimarsi subito nello spirito azzurro e in tal senso il test di domani potrà servire a fare molte valutazioni, a farmi capire chi è già pronto non solo a livello tattico ma anche nella capacità di saper reggere la pressione: la maglia azzurra è stimolante ma pesante. Se domani sera torneremo a casa consapevoli che due o tre giovani sono già pronti saremo soddisfatti".
Spazio alle novità ma non a stravolgimenti radicali: "Siamo orgogliosi di quanto fatto agli Europei, la finale persa non ha macchiato la nostra impresa e la qualità del gioco. Dunque non si può pensare di stravolgere questa Italia, ci saranno cambiamenti e inserimenti però graduali".
Un'Italia che qualcuno considera un'ancora di salvezza viste le tensioni e le polemiche del nostro calcio.
"Ma noi non ci sentiamo salvatori - ha replicato Prandelli - anche se in questi ragazzi avverto tanto entusiasmo e tanta buona volontà".