martedì 25 settembre 2012

"ZEMAN HA LESO LA MIA IMMAGINE"


Ferrara duro: "Non lo posso accettare"

25/09/12
Ciro Ferrara, foto LaPresse
Non le manda a dire Ciro Ferrarache, in vista della sfida contro laRoma, e ricordando i non buonissimi rapporti con Zeman viene stuzzicato sull'argomento e risponde con la solita onestà: "Durante i miei 20 anni da calciatore Zeman ha rilasciato dichiarazioni che hanno leso l'immagine del sottoscritto e del mio club e questo, anche per l'impegno che con i miei compagni mettevo in campo, non lo posso accettare".
"E' la prima volta che affronto Zeman come tecnico - ha poi aggiunto il tecnico dei blucerchiati parlando a Bogliasco - ma non ho rivalse nei suoi confronti".
Quella contro la Roma, insomma, sarà una partita calda. "Test impegnativi ne abbiamo già avuti diversi. Al termine delle partite col Siena e col Pescara ho letto commenti che in qualche modo sminuivano i nostri risultati. Poi domenica vado a casa e mi accorgo che il Siena batte l'Inter e che il Pescara ha pareggiato a Bologna. Non esistono partite facili: la prima può perdere contro chiunque e i punti che abbiamo conquistato sono figli di gare che dimostrano la forza della Samp. Detto questo, domani andiamo ad affrontare una squadra con obiettivi diversi dai nostri: lottano per i vertici, per lo scudetto mentre il nostro obiettivo è risaputo".
I giallorossi, però, saranno più freschi dopo lo 0-3 a tavolino di Cagliari: "Questo non è dipeso da noi né da loro. Ci sarebbe piaciuto poterla giocare nelle stesse condizioni, ma voglio pensare che non sia questo il problema. Sappiamo che loro hanno riposato e dobbiamo accettare questa situazione".

lunedì 17 settembre 2012

JUVE, SERVONO SEMPRE I TITOLARI


World Of Thanks

Bianconeri a due facce col Genoa

17/09/12
Vucinic, Asamoah e Lichtsteiner, foto LaPresse
La Juve come il Giano a due facce. Il primo e il secondo tempo. Conte(Carrera) ha dovuto cambiare il corsa gli uomini schierati contro il Genoa perché i rincalzi non erano sembrati all'altezza dei titolari che fino a questo momento avevano dato sicurezza ai bianconeri. DentroAsamoah, Lichtsteiner e Vucinic al posto di De Ceglie, Caceres e di un troppo spento Matri. Questo non rappresenterebbe un problema se non fosse in prospettiva... Champions.
Il problema, se vogliamo chiamarlo così, sta proprio in questa ottica. Far rifiatare i titolari che non si possono toccare (perché da punto di vista tattico, attualmente, sono una spanna sopra gli altri) e dare un'occasione a chi il campo, tra le prime tre giornate della nuova stagione e la scorsa, ha avuto pochissimo spazio per esperirsi.
Dopo il primo tempo di Marassi, con la squadra in difficoltà e sotto di un gol (rete al 18' di Ciro Immobile, il promesso sposo), la squadra ha subìto una sterzata.
Bocciata la Juve-B e dentro qualli che avrebbero potuto dare subito i tre punti. Ironia, o manco tanto, del destino ecco arrivare prima il gol di Giaccherini e poi proprio quelli di Vucinic (diventato indispensabile) su calcio di rigore e di Asamoah.
Vidal, tenuto a riposo in vista delle fatiche londiensi di Champions League contro il Chelsea, è stato risparmiato, ma certo i minuti macinati sul campo dal montenegrino e dal ghanese potrebbero rappresentare un "problema" in vista dell'impegno delicato contro la squadra di Di Matteo, più abituata, rispetto a questa Juve, a tenere sotto controllo le ansie europee.

mercoledì 12 settembre 2012

CR7:"VOGLIO VINCERE TUTTO COL REAL"


Il portoghese tranquillizza i tifosi

12/09/12
CR7: resto al Real Madrid
La "tristezza" di Cristiano Ronaldosembra passata. Parola del diretto interessato, che dal suo profilo Facebook tranquillizza i tifosi. "La mia priorità non è il contratto, ma vincere tutte le partite e tutti i trofei disponibili con i miei compagni di squadra del Real Madrid", ha detto l'asso dei blancos, smentendo dunque le voci sul suo futuro lontano daMadrid e ribadendo l'intenzione di restare alla corte di Mourinho.
Mal di pancia? Tristezza? Acqua passata per CR7, che ora vuole pensare soltanto al Real, chiarendo una volta per tutte la sua volontà di rimanere. Il portoghese è rientrato in Spagna dopo gli impegni con la nazionale contro Lussemburgo e Azerbaigian e non sembra voler sentir più parlare delle voci di mercato che l'hanno rincorso per tutta la sosta.

Dopo i due gol segnati senza esultare con la maglia del RealRonaldo torna a disposizione di Mourinho senza riserve. "Ora è arrivato il momento di tornare a pensare al mio club", ha detto CR7, tranquillizzando i tifosi le dirigenza madridista. Un messaggio chiaro, seguito anche dai fatti. Fra tutti gli internazionali impegnati con le rispettive nazionali, Cristiano Ronaldo è stato infatti il primo a presentarsi a Madrid. Forse a fargli tornare il sorriso è stata la super offerta dei dirigenti del Real, pronti a siglare un contratto a vita con tanti zeri.

venerdì 7 settembre 2012

Medico Abidal: "A dicembre può tornare"


Ziinga

Il giocatore del Barcellona, impegnato nella riabilitazione dopo il recente trapianto di fegato, scalpita per tornare in campo.

 Germania, Olanda, Portogallo, Inghilterra e Francia non sbagl
Medico Abidal: A dicembre può tornare - Il giocatore del Barcellona, impegnato nella riabilitazione dopo il recente trapianto di fegato, scalpita per tornare in campo.

Eric Abidal non vede l'ora di tornare in campo con la maglia del suo Barcellona. Attualmente impegnato a riprendersi dopo il recente trapianto di fegato (intervento eseguito lo scorso mese di aprile), il francese sta bruciando le tappe.

Il medico personale di Abidal, al quotidiano spagnolo Sport, ha dichiarato: "Se dice che vuole tornare in campo entro dicembre posso dire che è una cosa possibile -ha commentato- Non c'è alcun motivo oggettivo che possa impedirlo. Eric Abidal sta molto bene".

Arresto cardiaco, un italiano su 1000. "Ecco come intervenire per salvare vite umane"


AlfaPoker

ambulanza
Un caso ogni mille: questa l'incidenza dell'arresto cardiaco in Italia. In Europa si verificano 700mila casi all'anno, negli Stati Uniti 300mila. Ma si riesce a rianimare solo meno della metà delle persone. Un risultato ancora non buono e sicuramente migliorabile. "Si deve agire su più fronti: tempistica, qualità del massaggio, farmaci, post-rianimazione". Lo spiega adAffaritaliani.it Giuseppe Ristagno, del Laboratorio di Farmacologia Clinica Cardiovascolare dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’,  in occasione del congresso internazionale sul tema "Arresto cardiaco shock e trauma", che si terrà l'8 e il 9 settembre all'Istituto ‘Mario Negri’, in via  La Masa, 17.
Centocinquanta tra i massimi esperti internazionali di arresto cardiaco e rianimazione cardiopolmonare, oltre ai responsabili della definizione delle linee guida mondiali di trattamento dell'arresto cardiaco, discuteranno delle ultime novità interventistiche. Tra i partecipanti Bernard Bottiger, presidente della Società europea di rianimazione, Edgar Jimenez, presidente della Federazione mondiale della medicina intensiva e critica, Jerry Nolan, direttore di Resuscitation, la più autorevole rivista scientifica del settore a livello mondiale. Il congresso, il primo che viene organizzato in Italia sul tema, è stato intitolato al professor Max Harry Weil, scomparso la scorsa estate e considerato il padre della medicina critica e ideatore della prima terapia intensiva al mondo, nei lontani anni '50.
Innanzitutto, quindi, la tempistica dei soccorsi: "La defibrillazione deve essere il più veloce possibile. Oggi si sta cercando di implementare lo sviluppo di defibrillatori semiautomatici e il training per lo sviluppo dei soccorritori. Importante anche la diffusione dei defibrillatori sul territorio: grazie alla sensibilizzazione di mass media e associazioni, si sta lentamente rimediando al problema della scarsità".
Poi conta la qualità del massaggio cardiaco. "Ci stiamo muovendo nella direzione dei compressori meccanici che più efficaci rispetto all'azione manuale. Innanzitutto il soccorritore non risente della stanchezza fisica e il paziente può essere massaggiato al meglio anche durante il trasporto in ambulanza o nei corridoi dell'ospedale".
Infine, l'aspetto dei farmaci: "E' sempre aperto il dibattito sull'oppportunità di usare o meno adrenalina. Al convegno saranno presentati i risultati sull'utilizzo di cocktail farmaci alternativi".
Oltre al momento dei soccorsi, fondamentale è il decorso del paziente nei giorni seguenti. Di quelli che sopravvivono alla prima rianimazione, il 70% muore nei giorni successivi per cause cardiache. Chi sopravvive, riporta danni neurologici gravi. Solo il 10% ha un buon recupero. "Anche sotto questo aspetto stiamo studiando quale possa essere l'approccio igliore per combattere la sindrome della post-rianimazione: ipotermia, utilizzo della circolazione extracorporea e altri approcci combinati".

Zecche su un volo Ryanair, denuncia a Ciampino


Fantafootgoal

ryanair
Un gruppo di passeggeri giunti a Roma dalla Danimarca con un volo Ryanair ieri sera ha presentato denuncia agli uffici polaria dell'aeroporto di Ciampino: tutti avrebbero lamentato durante il volo forti pruriti riconducibili, secondo loro, a probabili punture di parassiti quali le zecche. A seguito della denuncia, l'aereo della compagnia irlandese, che sarebbe dovuto ripartire per Bari, e' stato fermato a terra e sottoposto dalla Sanita' aerea a immediata disinfestazione. Nel frattempo, la Ryanair ha messo a disposizione dei passeggeri diretti in Puglia un altro aeromobile. Secondo quanto si e' appreso, soltanto questa mattina il velivolo e' potuto rientrare in servizio.
Il Codacons annuncia azioni di risarcimento in favore dei passeggeri dell'aereo infestato da zecche e un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. "Fino a poco tempo fa le zecche erano ospiti sgraditi dei treni, ora sembrano aver cambiato mezzo di trasporto preferendo l'aereo - commenta il presidente Carlo Rienzi -. E' assurdo che nel 2012 possano verificarsi casi simili. Al fine di accertare la causa dell'infestazione del velivolo e verificare eventuali ipotesi penalmente rilevanti, stiamo predisponendo un esposto in Procura".
"Riteniamo inoltre che i passeggeri del volo - continua Rienzi -, se confermate le notizie emerse in queste ore, debbano essere adeguatamente risarciti, per i disagi patiti a seguito delle punture degli insetti e per profilassi cui sono stati costretti". In tal senso il Codacons sta studiando le dovute azioni legali da intraprendere nei confronti della compagnia aerea Ryanair, e invita tutti i viaggiatori del volo a rivolgersi all'associazione per chiedere il giusto risarcimento danni.

Precipita un Cessna e va fuoco: pilota e passeggero carbonizzati


Rappelz
"Abbiamo visto sentito un rumore strano, come quello di un'automobile col motore rotto. Poi abbiamo visto l'aereo che sfiorava le vette degli alberi. Un momento di silenzio e poi un'esplosione seguita dal fumo. Tanto fumo".
Raccontano così gli abitanti del quartiere limitrofo al Divino Amore, l'incidente aereo che è costato la vita a pilota e copilota di un Cessna, precipitato poco prima di pranzo su via di Fioranello.
Aggiunge un ragazzo fermo al distributore della zona "Molino": "L'ho visto bene sembrava quasi che fosse rimasto senza benzina".
Ai vigili del fuoco il drammatico compito di spegnere l'incendio che si è propagato dopo il tonfo nell'area di uno sfasciacarrozze e di cercare i resti.
Secondo quanto si è appreso, le persone che si trovavano nella struttura sono riuscite a mettersi in salvo. L'incendio, adesso sotto controllo, ha interessato circa 30 macchine. Nel deposito c'erano anche delle bombole del gas che, fortunatamente, non sono esplose. Da una prima ricostruzione sembra che il velivolo sia precipitato improvvisamente per cause ancora da accertare.
Era partito dall'aeroporto di Montichiari ed era diretto a quello dell'Urbe il Cessna precipitato in via di Fioranello, nell'area di un deposito giudiziario.
Lo si apprende da fonti di polizia. Le due persone che stavano effettuando delle riprese aerofotogrammetriche che al momento non sarebbero ancora state trovate.

La zona è stata chiusa al traffico dalla polizia municipale. Sul posto polizia di stato, carabinieri e 118.
Secondo quanto si è appreso, le due vittime erano originarie di Brescia e Trieste e avevano 39 e 50 anni. Il velivolo era diretto all'aeroporto dell'Urbe ed era un volo finalizzato a rilievi aerofotogrammetrici. L'area dello sfasciacarrozze dove si è schiantato il Cessna è stata messa sotto sequestro.
A quanto riferito, al mometo dell'incidente all'interno c'erano alcuni lavoratori che sono riusciti a mettersi in salvo. Ancora da accertare le cause dell'incidente